Silvio si è fermato a Eboli

13 05 2008

La Basilicata è assente dal governo.  Consegnata infatti la lista dei sottosegretari (CHE POTETE SCARICARE CLICCANDO SUL LINK IN FONDO) tra i tanti nomi non se ne legge uno che sia lucano, consegnando a questa terra il primato, condiviso da poche altre meridionali, di non aver nessun rappresentante nella squadra del quarto Berlusconi. Il nome più accreditato era quello di Guido Viceconte, già coordinatore regionale di Forza Italia e sottosegretario dal 2001 al 2006. Si era parlato, dopo la vittoria del 13 e 14 aprile, di un posto alle infrastrutture prima e alle attività produttive poi, senza contare quanti speravano in una fascia di vice ministro. Poi Silvio gli ha chiesto il classico “passo indietro” per facilitare la composizione della squadra, e Viceconte ha accettato. Resta il fatto che, nonostante un buon risultato del Pdl in Basilicata (a meno di tre punti percentuali dal Pd), i lucani non hanno rappresentanti ta le leve del comando. Ma quello che tanti si sono chiesti dopo la diffusione della notizia è: “Che fine fa la promessa, dello stesso Viceconte, di dimezzare il prezzo della benzina?”. Le cariche passano…gli aumenti restano. 

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sottosegretari-2008





La strega, i sette nanetti e il pareggio dei giganti lucani

15 04 2008

L’Italia diventa Popolo della Libertà, con la Lega a presidiare i bastioni alpini ed Mpa a guardia del Mare nostrum.
La Basilicata, invece, si affida al Pd, almeno in termini di voti, poichè Berlusconi e Veltroni si dividono equamente sei dei sette senatori in palio, lasciando il settimo, prossimo, inquilino lucano di Palazzo Madama a Di Pietro.
Ma la vera novità di queste urne ormai svuotate è l’italico colpo di spugna ai piccoli partiti. La strega cattiva ha spazzato via i nanetti, riuscendo a fare ingoiare la mela avvelenata anche alla Sinistra l’Arcobaleno, che nel complesso non valica la soglia di un ottimistico 5 per cento.
E’ questa, forse, la chiave di volta dell’intera tornata elettorale. Sarebbe sbagliato, e riduttivo, pensare che gli i disertori dei seggi in questo week-end di aprile siano tutti elettori della Sinistra che non hanno votato.
Sarebbe più opportuno meditare sul fatto che molti passionari del cachemire bertinottiano si siano stancati di essere “il cuore dell’opposizione”, di predicare “l’abolizione della proprietà privata” e citare a memoria Marx, quasi fosse un codice da seguire alla lettera. I tempi stanno cambiando, direbbe Dylan? Meditate gente, risponderebbe Arbore.
Intanto, da domani, benzina a metà prezzo per le genti lucane. Chiedetene conto.

Alcebrando





Walter, Silvio e la Basilicata

9 04 2008

Paride Leporace, direttore de “Il Quotidiano della Basilicata” scrive, oggi,
delle strategie di comunicazione dei due aspiranti leader riguardo alla Basilicata.

Di Veltroni: Certo il passaggio del tour in Lucania ha lasciato le sue ferite. Il governo regionale ignorato. Nessun accenno, neanche il più pallido, alle politiche di riforme locali. Nessun riconoscimento…Comizio buono sia per Sondrio che per Matera (…) alla fine ha offerto anche il destro alle polemiche con i riferimenti alla lottizzazione e alle raccomandazioni che hanno indispettito i curiosi non intruppati nella piazza“.

Di Berlusconi: Lasciando da parte le problematicità della proposta (riduzione del costo della benzina per i lucani) in netta contrapposizione con le direttive Ue e costituzionali resta il dubbio di una battaglia politica fatta con poca convinzione cercando un populismo da magliari che offre poca dignità al neogollismo berlusconiano

E’ chiaro. Veltroni sorvola sulle questioni locali e Berlusconi ci si infila con le promesse che si fanno al bimbo capriccioso nell’accompagnarlo a dormire.
Eh, sì, dormire…

Quale la posizione migliore?

Non certo la mia: vivo e voglio vivere in questa regione.