Vi proproniamo una delle tracce consegnate agli alunni del Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista che si è svolto ieri a Roma.
PROBLEMA: il contadino consegna a Sinistrarcobaleno una cassetta con il 10% di voti per portarla al mercato. Alla bancarella, Sinistrarcobaleno arriva solo con il 3%. DOMANDA: Quanti voti ha perso Sinistrarcobaleno nel tragitto? Tra chi si sono divisi e come? Come farà il contadino ad assicurarsi, la prossima volta, che la cassetta arrivi piena al mercato.
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Svolgimento dell’alunno Ferrero Paolo, capoclasse in pectore della nuova sinistra:
La cassetta di Sinistrarcobaleno si è svuotata perché l’hanno saccheggiata durante il tragitto gli astenuti e quei pochi che invece del mare hanno preferito i seggi, e che al Sud hanno votato Pd, nota forza di opposizione marxista, e Italia dei Valori, evidente movimento leninista per il potere operaio. Al Nord, invece, tutte le mele sono andate alla Lega, allergica alle poltrone, pacifista, e contraria alla proprieta’ privata padana. Quindi la prossima volta il contadino farebbe meglio a consegnare la cassetta ai veri comunisti, quindi a me, Caruso, Luxuria, Agnoletto e a tutti i trotzkisti presenti (sempre che si decidano ad accendere il telefonino).
Così almeno il tragitto fino al mercato ce lo risparmiamo del tutto, e almeno si tutela l’ambiente.
Per par condicio si riporta anche lo svolgimento dell’alunno Guccini Francesco, noto reazionario emiliano con un passato da squadrista nella nera Bologna:
“Il problema della gente è la sicurezza, seguito dalla necessità di arrivare a fine mese. Chi ha una casetta non vuole trovarla svaligiata, chi non ce l’ha vuole i soldi per mantenere la famiglia”. (Il Corriere della Sera, 21 aprile 2008).
Con buona pace, per il momento, del terzomondismo su cui, a pancia piena, si ragionerebbe sicuramente meglio….ah la matematica che stupenda opinione.
Alcebrando
Beh, il “reazionario” Guccini non mi sembra sia andato fuori tema……