Walter, Obama e Bettino

14 04 2008

Bettino Craxi nell’82 lanciò “Si può fare, si deve fare”

Che Walter Veltroni abbia fatto suo lo slogan “Yes we can” di Barack Obama lo sanno tutti.
Che la sua traduzione “Si può fare“ sia stata ritenuta “moscia” da Massimo D’Alema, lo sanno in pochi. Ma, solo Franco Grillini si è ricordato che, nel 1982, in occasione Comitato centrale socialista Bettino Craxi tenne un discorso intitolato, udite udite: “Si puo’ fare, si deve fare”.

Adesso, non credo che Veltroni conoscesse lo slogan di Craxi ne tanto meno Obama ma, indubbiamente, “Si puo’ fare, si deve fare” è decisamente meglio. Quel “fare” mette le ali, aggiunge un elemento concreto, un senso di azione che completa la frase, la riempie, proprio come voleva D’Alema.

Di seguito la chiusura dell’intervento del leader socialista, qui, invece, l’intero discorso.

Si profila un periodo di lotte difficili. Più aspra è divenuta la contesa politica,
più acute le tensioni ed i fattori di crisi nella società. In questa fase, non
priva di incognite e di rischi, la nostra mobilitazione deve farsi più intensa,
più determinata, più incisiva.
Nel momento in cui crescono le difficoltà e insorgono nuovi ostacoli il Partito
confermerà e preciserà la sua elaborazione distendendo appieno la sua
iniziativa politica al centro e alla periferia attorno alle grandi questioni
essenziali della democrazia e dello sviluppo aperte in Italia.
Nessuna buona causa deve essere abbandonata e nessuna impresa deve essere
lasciata a mezzo. C’è moltissimo da fare. Si può fare, si deve fare.